Douglas Bader | L’incredibile storia del pilota Inglese senza gambe

Douglas Bader, grande asso dell’aviazione britannica, è stato protagonista di una vita assolutamente straordinaria e di alcune imprese e aneddoti, assolutamente da scoprire.

Douglas Bader, nasce a Londra, il 21 Febbraio 1910.

Nel 1928, si arruola nella RAF, la Royal Air Force, l’aviazione britannica, diventando ufficiale, due anni dopo nel 1930.

Subito, mette in mostra grandi doti come piloti, grazie ad un istinto innato per la velocità e il rischio.

Nei suoi primi anni come pilota, si distingue non tanto per gli scarsi risultati al poligono, ma piuttosto per le innumerevoli acrobazie e incidenti che porta a casa con ampia frequenza.

Il primo incidente

Il Bulldog Mk. IIA aereo pilotato da Bader nel suo primo incidente.

Il 14 Dicembre 1931, Bader, in visita al Reading Aero Club, si cimentò in alcune acrobazie ai comandi di un Bulldog Mk. IIA.

L’aereo si schiantò, quando durante le operazioni di atterraggio, l’ala sinistra toccò il terreno.

Bader, rimase intrappolato fra le lamiere, venne estratto e portato all’ospedale di Berkshire, dove il medico J. Leonard Joyce, fu costretto ad amputargli tutte e due le gambe, una sopra e l’altra sotto il ginocchio.

La convalescenza fu lunga e dolorosa, ma nel 1932, glie vennero date due gambe nuove di zecca, ovviamente delle protesi artificiali.

Bader, si ristabilì totalmente, tornando a fare sport e cimentandosi anche nel ballo.

Nel 1937, dopo varie insistenze e a causa della situazione politica in ebollizione in Europa, Bader viene riammesso nella RAF, anche se con compiti d’ufficio.

A seguito di diverse insistenze e dopo alcuni test sulla sua capacità di pilotare nonostante le amputazioni, Bader venne assegnato al servizio attivo.

L’assenza delle gambe in realtà, si dimostrò un vantaggio, dato che il corpo riusciva a reggere meglio ai g-negativi che sopraggiungevano a seguito di alcune manovre.

Successivamente, dopo diversi voli, missioni di addestramento e un altro paio di incidenti, Bader divenne comandante del 222 Squadrone RAF, proprio a guerra appena iniziata.

Dunkirk e la Battaglia d’Inghilterra

spitfire
Supermarine Spitfire

Ai comandi di un Supermarine Spitfire, uno dei migliori 5 Caccia della Seconda Guerra Mondiale, Bader, si distinse nelle prime fasi della guerra, dando supporto dal cielo all’evacuazione di Dunkirk.

L’Operazione Dynamo, era l’estremo tentativo di portare in salvo il grosso del contingente inglese ancora di stanza in Francia.

La copertura aerea era fondamentale e Bader, impegnò gli aerei tedeschi in diversi combattimenti, abbattendo sia aerei da caccia che bombardieri.

La grande maestria e bravura ne fecero in poco tempo un asso e il suo apporto durante la battaglia d’Inghilterra, in difesa dei cieli nazionali, fu fondamentale.

Si distinse anche per le grandi manovre tattiche che aveva imparato da Trafford Leigh-Mallory, fautore della cosiddetta “Big Wing Tactic”.

Essa consisteva nell’attaccare gli stormi di aerei tedeschi in massa, creando confusione e scompiglio.

Durante la battaglia d’Inghilterra, Bader, volò sull’ Hurricane, altro caccia dalle grandi prestazioni, mettendo a segno numerosi abbattimenti e diventando anche Wing Commander.

La cattura e l’amicizia con Adolf Galland

Nel 1941, durante una missione sopra i cieli di Francia, Bader venne abbattuto.

Secondo la ricostruzione, probabilmente il fuoco amico fu la causa dell’abbattimento, fatto sta che Bader, riuscì a sopravvivere in maniera fortunosa.

Colpito e impossibilitato a manovrare l’aereo, provò a lasciare la carlinga, ma la protesi della gamba destra lo teneva bloccato.

Decise così di aprire il paracadute dentro l’aereo e la forza di quest’azione lo liberò, lasciando però senza protesi.

Venne catturato dai nazisti che lo trattarono con tutti gli onori del caso.

Dopo essere stato curato in un’ ospedale militare, l’asso tedesco, ed avversario Adolf Galland, invitò Bader in un aeroporto dove venne accolto con tutti gli onori militari.

Galland e Bader avevano già combattuto l’uno contro l’altro in varie occasioni sopra la manica e nutrivano un profondo rispetto reciproco.

A Bader, in segno di stima e rispetto, venne fatto esaminare un caccia tedesco Bf109.Egli chiese a Galland, se fosse possibile fare un giretto.

La richiesta ovviamente, non venne accolta.

La Leg Operation | L’Operazione Gamba

Galland, impressionato dalla grande forza umana di Bader, scrisse personalmente al comando inglese, spiegando che il loro pilota era rimasto senza protesi.

Chiese quindi al capo della Luftwaffe, maresciallo Hermann Goring, di garantire un passaggio sicuro per gli aerei inglesi, di modo da paracadutare le protesi a Bader.

Gli inglesi accettarono e misero in piedi l’Operazione Gamba.

Uno squadrone di bombardieri, potè lanciare senza alcuna minaccia o interferenza le nuove protesi a Bader.

I tedeschi tennero fede all’impegno preso.

Gli inglesi un pò meno, dato che dopo il lancio delle protesi, la squadriglia bombardò la centrale elettrica di Gosnay.

Bader, tentò di fuggire varie volte, in modi alquanto bizzarri o astrusi, come quando usò il letto con un paziente come peso di sostegno, per calarsi da una finestra.

Alla fine, i tedeschi, stanchi delle sue continue fughe, lo rinchiusero nella prigione di Colditz, dalla quale venne liberato nel 1945.

 Sir Douglas Bader
Sir Douglas Bader

Finita la guerra Bader, ottenne numerosi riconoscimenti ed encomi, sia da parte tedesca che alleata.

In questo video possiamo vedere Sir Douglas Bader nel 1981, un anno prima del decesso, avvenuto nel 1982.

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Curiosità: Il caso di Carl Brashear

Un altro caso molto famoso e simile a quello di Bader, fu quello di  Carl Brashear, palombaro della Marina degli Stati Uniti d’America.

Brashear, perse una gamba durante un’operazione di recupero e dopo essersi fatto innestare una protesi, tornò in servizio effettivo, nonostante il parere contrario della Marina.

Le vicende di Brashear, sono raccontate nel film Men of Honor, con Cuba Gooding Jr nella parte dello stesso Brashear ed uno straordinario Robert De Niro, nei panni del suo istruttore capo.

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