I 10 Migliori Film del 2019

Come ogni anno, complici gli Oscar e la primavera incalzante, nelle nostre menti fa capolino la voglia di un resoconto sull’anno cinematografico appena terminato. Dopo avervi riflettuto a dovere ed esserci imbattuti nel fare scelte dolorose, ecco i 10 Migliori Film del 2019.

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Classifica a cura di Memorie di un Cinefilo

Il 2019 è stato un anno assai ricco di soddisfazioni per quel che riguarda il cinema.Vi sono state produzioni delle più variegate, con tematiche, argomenti, scelte di regia, di narrazione, di interprazione, assai difformi tra di loro.


I film più attesi erano senza ombra di dubbio The Irishman di Martin Scorsese, C’era una volta a…Hollywood di Quentin Tarantino e Joker di Todd Phillips, accompagnato da una serie di rumors sulla performance di Joaquin Phoenix, confermata poi dalla visione sul grande schermo e dalla scontata vittoria ai premi Oscar.


Proprio a fare incetta di statuine è stato forse uno degli “underdog poco noti al grande pubblico.

Parasite di Bong Joon-ho conquista l’Occidente

Splash!


Parasite di Bong Joon-ho, con la sua estrema poesia drammaturgica ha meritatamente vinto Miglior Film, Miglior Sceneggiatura Originale, Miglior Regia e Miglior Film Internazionale.

Il regista sudcoreano ha sbalordito gli spettatori di tutto il mondo presentando questo drama alla perfezione.

La forza emotiva con la quale la pellicola è in grado di incollare lo spettatore alla sedia è di grandissima fattura e pregio.La cattiveria umana viene estrapolato mettendo in evidenza i conflitti tra due classi sociali apparentemente diverse, ma molto simili tra loro.

Uno scorcio di riflessione interiore dove la parte del buono non esiste e dove tutti noi ci sentiamo un pò vittime, un pò carnefici.La fotografia e la grande scenografia aiutano il film in tutto il suo percorso semantico letterario.

Ottime le interpretazioni di tutti gli attori, che probabilmente hanno saputo portare sullo schermo una serie di sensazioni e umori, che in Corea del Sud aleggiano come in Italia nel periodo di Tangentopoli.

Un successo meritatissimo che d’altra parte era già stato preannunciato in qualche modo dall’entusiasmo che il film aveva suscitato al Festival di Cannes.

C’era una volta a…Hollywood…..Tarantino…..Di Caprio….Brad Pitt….

Brad in superforma

Attesissimo anche l’ultimo lavoro di Quentin Tarantino, C’era una volta a…Hollywood, che ha regalato a Brad Pitt l’Oscar come Miglior Attore non Protagonista.

Le pellicole di Tarantino si sa, sono sempre tra le più attesi durante le premiere dei festival e mai come in questa circostanza le promesse sono state mantenute.

Quentin, ci porta nella Hollywood di fine anni 60, sballottolando lo spettatore tra set cinematografici, comuni hippie e situazioni paradossali.
Lo stile di Tarantino è unico e inimitabile, ma ogni volta che esce una sua nuova fatica, si riesce a percepire quel qualcosa in più che il regista è riuscito a scovare nei meandri della sua sconfinata cultura cinematografica.

Un film da vedere senza alcun indugio, anche per la vicinanza storiografica con la quale la terribile vicenda di Charles Manson e la sua setta vengono narrati.


Da citare le grandi prove di Leonardio Di Caprio e Margot Robbie (non vorrei si offendessero).

Scorsese e Almodovar, la saggezza dell’età

Anche il ritorno di eterni maestri come Scorsese e Almodovar non ha per nulla deluso.Anzi, sia The Irishman che Dolor y Gloria, sono stati un successo sia di critica che di pubblico.

Un trio non male

Scorsese, si è tuffato nella più classica delle pellicole alla Scorsese.
Grandi attori; Robert de Niro, Al Pacino, Joe Pesci, grandi storie; Mafia, Sindacati, Cia e soprattutto una grande, anzi, grandissima manualità stilistica che non può essere insegnata in nessuna scuola di cinema, ma la apprendi solo se sei Scorsese.

Il film, costato ben 140 milioni di dollari è stata una delle grandi scommesse di Netflix, che ha voluto dare un segnale molto forte a tutto il movie-business, dirottando su una piattaforma in streaming, un contenuto di grande pregio e carisma.

Le ispirazioni di Scorsese sono variegate e profonde e l’omaggio intrensico a un capolavoro come “Quei bravi ragazzi“, ogni tanto fa capolino in inquadrature, dialoghi, atmosfere.

Proprio sul copione di Quei bravi ragazzi, nel 2015 Scorsese decise di testare le tecnologie di invecchiamento/ringiovanimento digitali su Robert de Niro.

Convocò l’attore e assieme riprodussero alcune scene di Quei bravi ragazzi, cercando poi di capire il riscontro della tecnologia sul vecchio Bob, ringiovanito in digitale al fianco di Joe Pesci e Ray Liotta.

Dolor y Gloria: Un film da vedere assolutamente

Pedro Almodovar era attesissimo dal pubblico.Il cineasta spagnolo era fermo da 3 anni e la penultima pellicola, Julieta, non aveva entusiasmato appieno, quindi le attese per Dolor y Gloria non mancavano.

Almodovar si affida a due vecchie volpi come Antonio Banderas e Penelope Cruz, per un film dai colori vivaci e ardenti.

Una pellicola particolarissima, dove Almodovar fa un ampio esercizio stilistico di temi ed emozioni.
Un mix tra ricordo, fatalismo e amore, dove lo scontro tra i vari personaggi partecipa alla ricchezza e all’intensità custodita dal passato.

La Spagna ed il suo calore sono intensi e fortemente percepiti, tra il sole della provincia valenciana degli anni ’60 e la complessità emotiva della Madrid degli anni ’80.

Almodovar torna alla grande e lo fa senza tralasciare nulla, ovvero donandoci il tutto.

Joker e la straordinaria interpretazione di Joaquin Phoenix

Che Joaquin Phoenix con Joker, vincesse il premio oscar come miglior attore protagonista era cosa scritta.L’ interpretazione e la lettura che Phoenix riesce a dare all’ormai abbastanza personaggio del Joker, è stata una delle più avvincenti e convincenti degli ultimi anni in assoluto.

In partenza, Phoenix si scontrava con il fantasma di Heath Ledger.
L’attore australiano aveva interpretato il personaggio di Joker in maniera magistrale nel “Il Cavaliere Oscuro“, terzo capitolo della trilogia di Batman da parte di Christopher Nolan.

A ciò si aggiunge la prematura scomparsa di Ledger, che ovviamente ha creato attorno all’ultimo ruolo da lui interpretato, un alone di manierismo e feticismo, alimentato dal meritatissimo Oscar postumo come miglior attore non protagonista.

Ebbene, la prova di Phoenix è semplicemente entusiasmante, toccando livelli altissimi come nella scena della scalinata.
La regia ed il tono scelti e utilizzati da Todd Phillips, hanno valorizzato ancora di più un prodotto che è stato pensato, scritto, girato, alla perfezione.

I ritmi e le nevrosi suburbani, vengono metabolizzate con forza da parte dello spettatore e le critiche alla società odierna e ad alcuni fenomeni come addirittura il bullismo, sono piccole ancore che catapultano il film in una girandola di potentissime emozioni.

A corredo di ciò, la presenza seppur in piccole, ma preziosissime dosi di un grande e pacato Robert de Niro, capace con la sola presenza scenica, di farti letteralmente sobbalzare dal divano.

It’s Dance Time

Questi sono solo alcuni dei film che più ci hanno emozionato in questo 2019.Vi consigliamo come sempre di guardarli con calma uno per uno, accompagnati magari da un pezzo di cioccolato fondente e un bicchiere di vino rosso.

I 10 Migliori Film del 2019

  • Parasite di Bong Joon-ho
  • Joker di Todd Phillips
  • The Irishman di Martin Scorsese
  • Dolor y Gloria di Pedro Almódovar 
  • Knives Out-Cena con Delitto di Rian Johnson 
  • Jojo Rabbit di Taika Waititi
  • Il Traditore di Marco Bellocchio
  • Noi di Jordan Peele 
  • Storia di un Matrimonio di Noah Baumbach
  • C’era una volta a…Hollywood di Quentin Tarantino

Grazie per aver letto I 10 Migliori Film del 2019