Le Migliori Canzoni degli Oasis

Anni 90, BritPop, conflitti familiari, simbolo di una generazione, scopri con noi le migliori canzoni degli Oasis.

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Gli Inizi

Gli Oasis nascono in Inghilterra, nella piovosa Manchester nel 1991.
La band, guidata dal brillante ed istrionico chitarrista, cantante, compositore, autore Noel Gallagher e dal fratello Liam Gallagher, cantante e frontman, è stata capace di scrivere una pagina fondamentale nella storia della musica.


Sin dall’adolescenza i turbolenti fratelli Noel e Liam Gallagher, avevano mostrato un discreto interesse per la musica, con diverse esperienze come roadie per Noel e l’ingresso come cantante nei The Rain per Liam.
Gli inizi della carriera degli Oasis, ricalcano il clichè delle più classiche storie “rock n’ roll”.

Talento, risse, alcool, contesto difficile, tanta voglia di spaccare il mondo e di affermarsi , volteggiano ogni giorno nei cuori e nelle menti dei neonati Oasis.Il nome, scelto da Liam, deriva da un poster appeso in camera, con una scritta che recitava “Oasis Leisure Centre in Swindon”.

Oasis nel 1991

La formazione iniziale vede:

  • Liam Gallagher / Voce
  • Noel Gallagher / Chitarra e Voce
  • Paul Arthurs / Chitarra
  • Tony McCarrol / Batteria
  • Paul MacGuain / Basso

I cinque dopo un iniziale periodo di dura gavetta in club e festival locali, riescono a esibirsi in contesti più frizzanti, dove vengono notati dal produttore discografico Alan McGee, che mette sotto contratto gli Oasis senza pensarci due volte.

Lo stile iniziale, molto ruvido e sporco, viene fatto scoprire al mondo nel 1994, con l’uscita dei primi singoli, Supersonic e Shakermaker, tratti dal primo album Definitely Maybe.

Sarà il terzo singolo Live Forever, caratterizzato da un sound più morbido e pop a far balzare gli Oasis nella top 10 inglese e dare lo slancio ad una carriera che sarà inimmaginabile.

Il successo con What’s the Story Morning Glory?

La formazione torna velocemente al lavoro e nel 1995 (What’s the Story) Morning Glory?.
L’album, universalmente riconosciuto come il manifesto della band, diventa un grandissimo successo commerciale.La tracklist vede canzoni diventate dei veri e propri inni da stadio, come Wonderwall, Don’t Look Back in Anger, Champagne Supernova.

La musica pop, dopo questo disco, cambierà radicalmente faccia.La fotografia della realtà di quegli anni, che gli Oasis regalano al pubblico, riesce ad andare dritta al cuore degli adolescenti, con tematiche semplici, testi avvincenti e coinvolgenti

Gli Oasis diventano delle superstar mondiali e vengono definiti gli eredi dei Beatles, ed assieme ai Blur e ai Verve i cavalli da battaglia di un nuovo movimento musicale: il Britpop.

Negli anni la band, consolida il proprio successo in tutto il mondo, legandosi in maniera molto forte anche con l’Italia, dove partecipazioni ad eventi e rassegne non mancano.

Anche i fanclub non tardano ad arrivare e gli Oasis, ormai diventati molto popolari fanno capolino al Festivalbar nel 1996 e nel 2002, così come al Festival di Sanremo nel 2000.

Be Here Now: Attesi al Varco

Così, con il mondo ai loro piedi e il successo immenso dell’album precedente, nel ’96/97 gli Oasis registrano e si apprestano a pubblicare la “fatica” successiva: Be Here Now.

L’attesa è spasmodica, tant’è vero che un giorno i dirigenti Sony, concentrati negli uffici ad ascoltare il disco appena consegnato, si dimenticano le finestre aperte. Immediatamente nella strada tantissime persone si accalchino cercando di captare qualche nota o addirittura registrare in anteprima le canzoni.

L’album, all’inizio acclamato, viene lentamente rivalutato, esponendo gli Oasis ad accuse di plagio verso se stessi e di poca creatività, avendo cercato di replicare il grande successo del lavoro precendente con una sorta di “copia e incolla ” artistico.

L’album, che vede anche la curiosa collaborazione di Johnny Deep, come chitarrista, diviene un cult per i fan, grazie alla presenza di due brani come Stand By Me e Don’t Go Away.

Quest’ultima, colpisce per il testo molto emotivo e intenso, dove Noel si trova faccia a faccia con il cancro che avrebbe colpito la madre.Fortunamente nelle successive analisi non vi fù traccia della malattia, ma questo evento colpì molto Noel, che dichiarò:


«È una canzone molto triste che parla della volontà di non perdere una persona cui ci si sente vicini. Otto battute e mezzo le creai su due piedi – fino al giorno in cui la registrammo non avevo il testo: Me and you, what’s going on? / All we seem to know is how to show / The feelings that are wrong. Viene dopo una litigata. Piuttosto tetra»

Iniziano le crepe nel cosmo Oasis

Il successo e la popolarità portano anche i primi screzi e problemi.Le personalità dei componenti, connesso ad abusi di droghe e alcool, iniziano a far intravedere qualche crepa.

Il carattere dei Gallagher, è magnetico e burrascoso, tant’è vero, che se non avvessero intrapreso la carriera musicale, probabilmente sarebbero stati interpreti perfetti per un film di Quentin Tarantino.

Quell’espressione leggermente stanca, dirompente, associata al “ghigno” tipico della nebbia inglese, sarebbe calzato alla perfezione in “C’era una volta a Hollywood“.

Eppure il destino, ha deciso diversamente.

Le intemperanze caratteriali si riflettono nei lavori successivi, Standing on the Shoulder of Giants del 2000, Heathen Chemistry del 2002 e Don’t Believe the Truth del 2005.

Il pessimismo è al centro dei testi in molti dei brani di questi tre album che non vengono accolti in maniera positiva da parte della critica.

Nonostante ciò, ed alcuni cambi all’interno della formazione, con l’arrivo alla batteria di Zak Starkey, figlio di Ringo Starr, gli Oasis sfornano comunque alcuni grandissimi successi.

Stop Crying your Heart Now, Little by Little, Lyla, The Importance of Being Idle, sono canzoni che non possono assolutamente mancare nella vostra playlist.

Gli anni successivi proseguono a ritmo serrato, fra tournée estenuanti, risse, ubriacature e scazzottate.Una di queste avviene in un lussuoso hotel di Monaco di Baviera dove gli antagonisti sono 5 compratioti italiani.Liam ne uscirà con due denti rotti.

Interessante anche da capire come lo stesso Liam sia uscito indenne da un altro confronto con il grande Paul “Gazza” Gascoigne, indimenticato calciatore con il vizio della birretta.

Liam in versione Rocky

Successivamente, nel 2006, esce Stop the Clocks, una raccolta in 2 volumi, pubblicata sotto la spinta della Sony, con gli Oasis che non apprezzano per nulla la decisione della casa madre.

L’ultimo lavoro della proficua discografia dalla band, arriva nel 2008 con Dig Out Your Soul, un album che viene apprezzato dalla critica per la vicininza ai primi lavori e la continuità anche nei testi, rispetto al passato.

La fine

Con il passare degli anni, il turbolento rapporto tra i fratelli Gallagher, si fa sempre più teso, provocando liti, screzi, acredini, che vanno ad influire sulla produzione artistica degli Oasis.

A compimento di ciò, a seguito di diversi episodi pittoreschi, Noel il 28 Agosto 2009 lascia definitivamente la band dichiarando:


«È con un po’ di tristezza e grande sollievo che vi dico che questa notte lascio gli Oasis. La gente scriverà e dirà quello che vorrà, ma semplicemente non riuscirei a lavorare con Liam un giorno di più. Le mie scuse a tutte le persone che avevano comprato i biglietti per Parigi, Costanza e Milano.»

Da questo momento in poi, Noel e Liam hanno intrapreso diversi progetti solisti, dichiarandosi contrari ad una possibile reunion.

Don’t Stop

L’ultimo singolo rilasciato il 29 Aprile 2020

Gli Oasis, sono stati una delle band più influenti e importanti degli anni ’90, con uno stile unico e inimitabile, che negli anni ha ispirato numerosi artisti e band successivi.

Artic Monkeys, Kasabian, Coral, Killers, Coldplay, sono solo alcune tra le band che i pazzi fratelli Gallagher hanno fortunamente influenzato nel corso degli anni.

Il mondo tutto sommato non sarebbe a better place to play, senza gli Oasis.

Le migliori canzoni degli Oasis

  • Acquiesce (1995)
  • All Around the World (1997)
  • Be Here Now (1997)
  • Champagne Supernova (1995)
  • Cigarettes & Alcohol (1994)
  • Columbia (1993)
  • Don’t Look Back in Anger (1995)
  • Gas Panic! (2000)
  • Going Nowhere (1997)
  • Fade Away (1994)
  • Half the World Away (1995)
  • Let’s All Make Believe (2000)
  • Live Forever (1994)
  • Lyla (2005)
  • Lord Don’t Slow Me Down (2007)
  • Married With Children (1994)
  • Morning Glory (1995)
  • Rockin’ Chair (1995)
  • Rock ’n’ Roll Star (1994)
  • Round Are Way (1995)
  • Shock of the Lightning (2008)
  • Slide Away (1994)
  • Stay Young (1997)
  • Stand By Me (1997)
  • Supersonic (1994)
  • Talk Tonight (1995)
  • The Hindu Times (2002)
  • The Masterplan (1995)
  • Those Swollen Hand Blues (2009)
  • Whatever (1994)
  • Wonderwall (1995)

Ascolta la Playlist Spotify: Le migliori canzoni degli Oasis

Curiosità:Oasis cosa significa?

Nulla! Rock and Rolllll!!!

Grazie per aver letto le migliori canzoni degli Oasis

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